
Le Vie Cave di Pitigliano sono uno dei patrimoni archeologici più suggestivi della Toscana meridionale: antichi percorsi scavati direttamente nel tufo dagli Etruschi, tra l’VIII e il III secolo a.C., per collegare insediamenti, necropoli e luoghi di culto. Oggi sono sentieri aperti tutto l’anno, gratuiti e liberamente accessibili, che permettono di camminare in veri e propri “canyon” di roccia, immersi nel silenzio e nella natura.
Attorno a Pitigliano si contano diverse Vie Cave, ciascuna con caratteristiche proprie: la Via Cava dell’Annunziata, breve e suggestiva; la Via Cava di San Giuseppe, con i suoi graffiti e simboli sacri incisi nelle pareti; la Via Cava di Fratenuti, con alti muri verticali e tracce etrusche; la Via Cava di Madonna delle Grazie, più ripida e scenografica, che scende verso il torrente Meleta; la Via Cava di Poggio Cani, che costeggia mura etrusche e ambienti scavati nel tufo; e la Via Cava del Gradone, parte di un percorso museale a pagamento. Il Comune di Pitigliano propone anche un itinerario ad anello di circa 10 km che ne collega molte, con partenza dal centro storico.
Percorrere le Vie Cave significa entrare in contatto diretto con il paesaggio etrusco: pareti alte anche 20–25 metri, scalini consumati dal tempo, nicchie, segni sacri e, in alcuni tratti, necropoli con tombe a camera e a dado. La stagione migliore va dalla primavera all’autunno inoltrato, quando il clima è mite e i boschi sono verdi; è consigliabile indossare scarpe da trekking, portare acqua e fare attenzione nei tratti più ripidi o scivolosi, soprattutto dopo la pioggia.
Per gli ospiti della Casetta di Pitigliano, le Vie Cave rappresentano un’esperienza unica: una passeggiata a metà tra archeologia e natura, a pochi passi dal borgo, perfetta da abbinare a una visita al centro storico, al ghetto ebraico e ai musei locali, per scoprire il volto più antico di questa “piccola Gerusalemme” della Maremma.
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